Accessori e bagaglio

Cavalletto centrale (per i modelli 89-99 evitate quello originale che abbassa la luce da terra)  e barre paracarene (indispensabili quelle della Riky Cross, le uniche veramente robuste) paramani chiusi di qualità, una protezione estesa sotto il motore, non serve fare grandi acquisti, basta una lamiera di alluminio da 2.5-3mm aggiunta sotto il paramotore di plastica che arrivi a proteggere completamente il filtro olio, ben fissata alla culla del telaio con delle fascette metalliche. 


Anche un buon porta attrezzi é indispensabile.
Per i serbatoi, tenendo presente che una Transalp 600 con filtro pulito fa a andature tranquille 20 Km/l e che i serbatoio ha oltre 18l vuol dire una autonomia di oltre 350Km in genere sufficiente, se si necessita di maggior autonomia o si usano delle taniche oppure si può montare il serbatoio dell'africa Twin 650 e 750 prima serie adattando le carerne. Sul 650 il discorso é diverso, ha 19 litri di serbatoio, ottimi ma viziati dai consumi elevati, fondamentale come già detto lavorare sulla carburazione per riportarli sui valori del 600.

Accessori elettrici indispensabili sono un buon voltmetro per tenere sotto controllo la tensione batteria.

Di “obbligatorio” non c’é altro. Tutto quanto di elettrico necessario per il viaggio, dalla presa per il GPS a eventuali manopole riscaldate o fari supplementari (da non tenere sempre accesi perché l’impianto elettrico originale soffre) devono essere paralleli e non collegati all’impianto elettrico originale. In questi anni infatti abbiamo visto che nel 90% dei problemi elettrici anomali la causa era di qualche accessorio montato dopo (in particolare antifurti elettronici). Quindi partite sempre dalla batteria, proteggete il nuovo impianto con un fusibile (posto il più vicino possibile alla batteria stessa) e da li collegativi con gli accessori. 
Se serve anche una sorgente sottochiave (serve di sicuro) é fondamentale non collegarsi direttamente ma mettere un relé con relativo fusibile azionato da un positivo sottochiave dell’impianto originale. In caso di problemi si staccano i due fusibili e si ha la certezza di aver escluso tutto quanto non di serie.

Bagaglio: sulla apposita paginetta è tutto chiaro, qui dipende molto da voi da quanto dovete portarvi, ovvio che meno bagaglio c’è più la moto è guidabile e poi credo sia inutile caricarsi di troppa roba, oggi come oggi in un paio di giorni ci si fa spedire qualunque cosa in ogni parte del mondo (o quasi), piuttosto meglio avere un referente competente a casa pronto a recuperare il ricambio e a spedirlo. Le gomme ad esempio troppo ingombranti da portarsi, meglio calcolare bene i consumi e prevedere un cambio dove si può spedire il ricambio. Per i supporti valige in assoluto i più resistenti sono Wingrack della Givi ma solo se completi con la piastra superiore e quest'ultima fissata con delle viti e degli spessori al portapacchi originale. In questo modo si crea una struttura solidissima anche se piuttosto pesante, soprattutto ai leggeri supporti tubolari ideali per piccole borse tipo le . Per le valige ci sono pareri contrastanti, le classiche da "globetrotter" in alluminio (con appicicati tutti gli adesivi dei paesi visitati) pare non siano così apprezzate da chi le usa in giro per il mondo e non davanti al bar, infatti il metallo non assorbe gli urti ma si deforma o si strappa, qualcuno si é persino trovato con le valige sventrate alla prima caduta sulla rotonda di casa ancor prima di partire per il viaggio. Al contrario quelle in plastica assorbono megli gli urti, nei casi peggiori si sganciano dalle sedi ma grazie all'elasticità della plastica spesso possono essere rimontate. Quelle con apertura dall'alto sono decisamente comode. Esiste poi una terza possibilità, in molti paesi cosidetti "sottosviluppati" realizzano valige in lamiera a poco prezzo e della resistenza notevole, potete partire con le valige che avete e poi se serve farle realizzare a poche decine di euro.